mercoledì 30 novembre 2011

"Nuovi posizionamenti per gli annunci AdWords."

"Novità nell’ambito dei posizionamenti degli annunci AdWords a seguito del generale restayling al layout Google persegue l’obiettivo di migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente rendendola sempre più semplice e coerente oltre che estremamente utile e funzionale, in questa ottica il team di Google AdWords presenta nuovi spazi messi a disposizione per il posizionamento degli annunci nella rete di ricerca, ovvero al di sotto dei risultati organici, in fondo alla serp.

Adesso annunci solitamente pubblicati nella parte laterale della pagina potrebbero apparire in fondo sotto i risultati, una scelta nata dalla constatazione che in molti casi gli annunci pubblicati alla fine si adattano al “flusso di visualizzazione degli utenti mentre essi scorrono la pagina dall’inizio alla fine” infatti il risultato, o perlomento quanto è stato evidenziato, dai test effettuati mostra come il rendimento in termini di percentuale di clic di questo posizionamento da risultati migliori se messo a confronto con il risultato ottenuto dagli annunci laterali.

Ogni inserzionista ha la possibilità di utilizzare il segmento “In alto/di lato” per poter confrontare il rendimento dei propri annunci nei posizionamenti in alto rispetto a tutti gli altri, nelle settimane successive infatti “In alto/di lato” sarà modificato appunto con “In alto/altro”, con questa novità, tutte le impressioni “Di lato, In basso ed Esperimento” saranno classificate come “Altro” in modo tale da poter fare un confronto tra il rendimento dei posizionamenti in alto ed il rendimento degli annunci presenti nel resto della pagina.

(Fonte PMI Servizi)

Ufficio Stampa
Cesare Paris 

"Uso dei social media: italiani, popolo di Twitter."

"Gli italiani usano i social media. Il 93% dei nostri concittadini ha un profilo su Facebook. Molto usato anche LinkedIn per profili professionali e MySpace. Dato interessante, l’Italia è prima in assoluto rispetto ad altri grandi paesi europei (Regno Unito, Francia, Spagna e Germania) per quanto riguarda l’uso di microblog, come Twitter, e per la condivisione di video.

È questa la fotografia scattata dal Global Web Index, uno dei più importanti indicatori del consumo di Internet a livello mondiale, che ha deciso di affrontare da vicino l’influenza dei social media nel nostro Paese, nell’ambito del rapporto Social Media Adoption in Italy.

Rispetto ad altri Paesi europei, il tasso di penetrazione dei social media in Italia è pari al 48% (prima la Spagna con il 51%, mentre a seguire Francia e Germania con il 40% e il 36%). Condividere e comunicare con il Social 2.0 in Italia è attività svolta principalmente dal sesso maschile (che rappresenta il 56% degli utenti) e da giovani di età inferiore ai 35 anni (il 64%).

Gli italiani usano i social media principalmente per restare in contatto con gli amici (il 40%). Twitter rappresenta il più popolare tra i servizi di microblogging, utilizzato dall’11% del campione. È soprattutto il microblog a essere dominato da un’utenza maschile giovane.

Nessuna netta distizione, infine, per quanto riguarda le zone d’Italia. Il 44% degli utenti sono del Nord, mentre il 36% del Sud.

(Fonte PMI Servizi)

Ufficio Stampa
Cesare Paris

"Consigli LinkedIn per PMI."

"Il social network professionale LinkedIn ha pubblicato la Guida PMI per trovare migliori collaboratori e contatti di lavoro più strategici per il proprio business sfruttando il Web. Di fatto, LinkedIn continua ad essere un must intramontabile per tutti coloro che sono attivi nel mondo del lavoro e si mettono in rete per mettere in vetrina le porprie competenze e professionalità, nonchè nuovi progetti e idee.

In questo senso, il recruiting social e l’attenzione alle reti professionali diventano strumenti economici e fattivi per Pmi in cerca di valore aggiunto per la propria azienda.

Ecco in sintesi i consigli LinkedIn per il business delle PMI in Rete che vogliono scommettere su social network professionale:

    Fate crescere il vostro profilo
    Create una pagina aziendale
    Fate crescere e monitorate il vostro network
    Fatevi segnalare
    Cercate nuovi contatti tramite i Gruppi LinkedIn e la sezione Risposte
    Reclutare le persone giuste
    Migliorate la produttività tramite LinkedIn mobile
    Sfruttate al meglio le applicazioni

Guida LinkedIn per PMI

I consigli in versione integrale..."[...]

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Ufficio Stampa
Cesare Paris

sabato 26 novembre 2011

"Chrome sorpassa Firefox vola il browser di Google."

Chrome raggiunge e sorpassa Firefox: a tre anni dalla nascita il programma per la navigazione internet lanciato da Google ha scavalcato in numero di utenti globali il suo diretto concorrente prodotto dalla Mozilla Foundation. A dircelo è StatCounter, il noto sito web di statische sul traffico in rete. Nella classifica globale delle preferenze degli utenti nel mese di novembre, Google Chrome ha raggiunto i 25,47 punti percentuali contro i 25,31 di Firefox. Soltanto nell'ultimo mese il browser di Mozilla ha perso lo 0,92 per cento del mercato mentre il suo diretto concorrente è cresciuto dello 0,46.

Le perdite più significative di Firefox sono avvenute in Asia, Europa, Sud America e, di recente, anche in una parte del Nord America. Il browser resta forte in Africa, dove è leader superando persino Microsoft Internet Explorer. Se questa è la situazione a livello globale, in Europa i dati riportano alcune significative differenze: nel Vecchio Continente Firefox, anche se di un soffio, sorpassa Internet Explorer attestandosi al 32.6% contro il 32.58%; Chrome continua a inseguire col 24.23% di share. L’andamento però rivela chiaramente la costante crescita del browser Google a discapito dei due concorrenti che continuano a perdere.

Secondo gli analisti, gli utenti premiano Chrome per la semplicità di utilizzo, la velocità, la sicurezza, la pulizia dell'interfaccia e l'integrazione con tutti i servizi Google, usati da milioni di utenti. Ma la sfida tra browser sembrebrebbe tutt'altro che chiusa. Firefox si sta preparando ad accelerare il passo con il lancio di una nuova versione. La data  prevista per il rilascio di Firefox 9 è il 20 dicembre. Le novità più importanti saranno il supporto alle applicazioni web, gli strumenti di sviluppo web integrati e, soprattutto, la possibilità di migrare le impostazioni da Google Chrome.

(Fonte Repubblica.it)

Ufficio Stampa
Cesare Paris 

"Efficienza IT, chiave per la competitività delle PMI."

"Il ruolo delle infrastrutture IT è cambiato considerevolmente nel corso degli anni, acquistando sempre più importanza all’interno delle aziende. Il costo in continuo calo dell’hardware e l’aumento costante della produttività del software hanno reso possibili una miriade di applicazioni e di servizi che sono ormai diventati parte della struttura aziendale.

L’onnipresenza dell’IT nelle attività aziendali comporta una serie di conseguenze. Innanzitutto, il ruolo dell’IT ha subito un’evoluzione da una semplice struttura di supporto all’azienda ad un’infrastruttura che fornisce servizi essenziali per la gestione efficiente dell’azienda stessa. Questo ruolo è cruciale soprattutto nei periodi di crisi, in cui i manager IT cercano di massimizzare l’efficienza dei processi e delle infrastrutture aziendali, allo scopo di ottenere maggiori prestazioni e di migliorare la qualità dei servizi pur contenendo i costi, gli sprechi e gli investimenti necessari.

Dai risultati del Business Efficiency Epson Report, una ricerca sul tema dell’efficienza nelle aziende dell’Unione Europea, commissionata da Epson presentata in occasione dello Smau, lo scorso Ottobre, emerge come le aziende europee sprechino ogni anno ben 60 miliardi di euro a causa di una gestione aziendale inefficiente, di cui 8 miliardi solo in Italia. A fronte di un aumento dell’efficienza pari al 5%, i ricavi crescerebbero del 4% circa, pari a 31 miliardi di euro nel nostro Paese (pari alla metà della recente manovra finanziaria) e ben 300 miliardi in Europa.

A questo scopo, le aziende più efficienti rivolgono una grande attenzione alla riduzione dei costi, al monitoraggio degli sprechi e al miglioramento dei sistemi informatici esistenti. Dove sono già state introdotte, le politiche di efficienza aziendale hanno contribuito a una riduzione media del 3% delle spese aziendali, e grazie all’adozione delle nuove tecnologie IT è possibile diminuire ulteriormente gli sprechi, aumentando al contempo l’efficienza e riducendo l’impatto ambientale.

Disporre di un’infrastruttura IT con caratteristiche e prestazioni ottimali migliora la produttività del personale, riduce i costi operativi, migliora la qualità dei processi aziendali e aiuta nell’acquisizione e nella ritenzione dei clienti. A questo scopo, da un lato i manager IT cercano di massimizzare l’efficienza propria infrastruttura IT. L’efficienza dell’IT e facile da misurare e da quantificare in termini di costi e di ritorno dell’investimento. Dato che i costi per l’IT sono molto visibili e facili da calcolare e da confrontare, molte aziende li misurano in termini di percentuale del fatturato.

Dall’altro lato, i responsabili IT devono rendere l’infrastruttura IT aziendale efficace, ossia tale da rispondere al meglio alle reali esigenze e agli obiettivi aziendali. Anche la funzione IT più efficiente serve a ben poco se non effettua operazioni che sono realmente importanti per l’azienda. L’efficacia IT è difficile da misurare, perché si basa per lo più di parametri qualitativi Le società che continuano a ridurre unilateralmente i costi per l’IT si trovano ben presto a dover gestire un’infrastruttura inefficiente e inefficace, incapace di fornire funzionalità a valore aggiunto e servizi di alto livello e di supportare adeguatamente le attività aziendali.

(Fonte PMI.it)

Ufficio Stampa
Cesare Paris

"Social media: spingono l’e-commerce e viaggiano su mobile."

"Chi compra online utilizzando un sito legato all’e-commerce lo fa mentre è loggato su Facebook. Sono sempre più numerosi, infatti, i portali di e-commerce che hanno implementato sul loro sito il collegamento diretto a Facebook. E sempre di più, quindi, gli utenti che per fare acquisti accedono al profilo personale del popolare social network.
È ciò che emerge da una ricerca condotta da Sociable Labs, azienda che si occupa dell’implementazione di soluzioni di social media per le aziende, sull’analisi di oltre 400 milioni di visitatori di una decina di portali dedicati all’e-commerce. In particolare è emerso che circa la metà degli utenti che accedono ai siti di vendita online lo fa mentre è loggata su Facebook. Un dato sicuramente interessante che dimostra come l’utilizzo dei social network abbia modificato le abitudini dei consumatori e abbia incrementato le vendite effettuate attraverso il web.

Il social network è utilizzato per la raccolta di informazioni utili relative ad un marchio, un prodotto o un negozio. La possibilità di scambiare opinioni e suggerimenti in maniera rapida e gratuita fa di Facebook un’ottima piazza virtuale affidabile e sempre a disposizione. Chi acquista online collegato a Facebook, inoltre, non fa alcuna differenza tra i giorni feriali e i giorni festivi. Le potenzialità business del social 2.0 sono un aspetto da non sottovalutare per chi intende incrementare i propri affari.
Riveste un ruolo importante anche l’utilizzo che si può fare dei social media in ogni momento e in ogni luogo, grazie a dispositivi mobili, come smartphone e tablet. Una ricerca condotta da ComScore ha, infatti, evidenziato come l’utenza principale dei social network arrivi direttamente dal mobile. Così, per gli utenti di cinque Paesi europei, quali Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito avere sempre a portata di mano la possibilità di aggiornare il proprio profilo è un vantaggio non indifferente da dover sfruttare in tutte le sue forme.

Dati alla mano, oltre 55 milioni di clienti mobile hanno utilizzato il proprio smartphone o tablet per consultare un profilo social e per il 46,8% questa azione è stata compiuta giornalmente. Facebook è il social network più utilizzato, ma una spinta alle visite grazie al mobile l’hanno ricevuta anche Twitter e LinkedIn.
Nell’ultimo anno abbiamo visto crescere rapidamente l’uso di social networking tra gli utenti mobile in Europa. Una crescita trainata soprattutto dalla diffusione degli smartphone, rendendo più facile che mai per gli utenti la possibilità di restare connessi alle proprie attività sociali anche fuori casa“, ha così affermato Jeremy Copp, vice presidente divisione mobile di ComScore.

(Fonte PMI Servizi)

Ufficio Stampa
Cesare Paris

venerdì 25 novembre 2011

"Il fast food del noleggio Rivoluzione Car2go."

"Se vivi in una città con una signora rete di métro, tram e bus spesso perdi la voglia di acquistare un'auto. Meglio noleggiarla. Peccato che gli autonoleggi non solo costino spesso cari, ma ti impongano la perdita di tempo di riconsegnare la vettura. Da dicembre nella bellissima Vienna non sarà più così. Debutta 'car2go', il noleggio completamente telematico e internettiano: basta iscriversi una volta, e a tariffe minime prendi l'auto dove vuoi, una sms o una e-mail ti segnala la più vicina a dove ti trovi. E quando non ti serve più non devi riportarla al noleggiatore: la lasci in qualsiasi parcheggio pubblico. E'l'idea del futuro, un nuovo rapporto con l'auto per integrare al meglio trasporto pubblico e mobilità privata. Funziona a Ulm, ad Amburgo, a Austin (Texas) e a Vancouver (Canada) e sta per debuttare anche ad Amsterdam, Lyon e San Diego, California. Ma la flotta di 'car2go' viennese, con 500 Smart dell'ultima generazione, è di gran lunga la più grossa. Nella metropoli dei valzer di Strauss e dell'imperatrice Sissi, l'autonoleggio internettiano quasi usa e getta diverrà colonna portante della libertà di muoversi.

"Basta registrarsi una tantum, poi ogni volta che vuoi puoi salire sull'auto e partire, e usarla fin che vuoi, senza indicare prima per quante ore o giorni ti serve: decidi anche all'ultimo quando la lasci", spiega Robert Heinrich, responsabile del progetto. Lanciato da Daimler, il più antico costruttore del mondo, proprietario sia del marchio Mercedes Benz sia di Smart. E' comodo come un fast food, o un caffè da Starbucks nel bicchiere da passeggio. Ti registri online per 9,90 euro: niente rate mensili. Ricevi un codice, e quando ti serve all'improvviso un'auto, mandi una sms o una e-mail, e in risposta sai in tempo reale dove si trova la Smart libera più vicina a te. La apri senza chiavi, col tuo codice. E la usi come e quanto ti pare, senza ora e data di riconsegna.

Costi? 29 cents al minuto se viaggi, ma solo 9 cents quando l'auto è parcheggiata. Se poi la usi per più ore, la tariffa scende automaticamente: massimo 12,90 l'ora per diverse ore, o 39 euro al giorno per più giorni. Nella somma, che ti viene prelevata automaticamente dal conto o dalla carta di credito, sono compresi la benzina, l'assicurazione, 20 chilometri gratis e tutti i costi dei parcheggi pubblici che usi. Quindi puoi usare l'auto ignorando i parchimetri. Car2go ci pensa poi da sola a pagare il comune. Se viaggi fuori dal territorio viennese, dal ventunesimo chilometro la Smart usa e getta ti costa 29 cent a chilometro. Tutto qui, poi quando hai finito di usare la vetturetta la parcheggi, la chiudi col tuo codice, e prosegui per i fatti tuoi. Col metrò, col tram, a piedi o con un jet se sei arrivato a Schwechat, il comodo aeroporto viennese. La Smart 'intelligentè segnala da sola alla centrale che il suo uso è terminato, e torna libera per il prossimo cliente. Comincia tra pochi giorni, nei primi sondaggi la maggioranza degli utenti si descrive come persone che usano più métro e tram che non auto, e la rete viennese è perfetta. Non sarebbe male, un esperimento così nelle ipercongestionate città italiane.

(Fonte Repubblica.it)

Ufficio Stampa
Cesare Paris